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Cedolare secca al 21% per affitti commerciali (negozi)

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by Barbara Costa
17 gennaio 2019
Categoria:   Articoli

La nuova Legge di Bilancio introduce dal 1° gennaio 2019 un’importante novità estendendo la possibilità di optare per l’imposta sostitutiva IRPEF del 21% (cedolare secca) anche per gli affitti commerciali.

Il nuovo regime opzionale interesserebbe le sole nuove locazioni perfezionate nel 2019 da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di imprese, arti e professioni, e tenendo conto di alcune restrizioni quali:

  • La cedolare secca al 21 % è opzionabile solo per la Categoria Catastale C/1 (negozi e botteghe) e, se congiuntamente locate, le relative pertinenze.

Ne sono pertanto escluse la Categoria C/2 (magazzini e locali di deposito), la Categoria C/6 (stalle, scuderie e rimesse), la Categoria C/7 (tettoie chiuse ed aperte).

Per quello che concerne eventuali parcheggi, posti auto, garage o autorimesse, questi potrebbero beneficiare della “cedolare secca” solo nel caso in cui siano pertinenze dell’unità principale (Categoria C/1), locata optando per il regime agevolato. In caso contrario, cioè se locate singolarmente e non come pertinenza del “negozio o bottega”,  concorreranno alla formazione del reddito imponibile Irpef del locatore, che seguirà la normale tassazione per scaglioni di reddito.

  • Inoltre, per esercitare l’opzione, la superficie complessivamente locata non può eccedere i 600 metri quadrati, considerati al netto delle pertinenze, che possono essere magazzini, garage, posti auto, cantine ecc.
  • Sono infine esclusi i contratti in corso alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2019 (1° gennaio 2019). Ovvero la possibilità spetta solo ai nuovi contratti conclusi dopo il 1° gennaio 2019 e per il momento vincolati alla Legge di Bilancio solo di quest’anno.

Onde evitare elusioni sono esclusi anche i contratti in essere alla data del 15 ottobre 2018 “tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotti anticipatamente rispetto alla scadenza naturale“.
Ovviamente sarà vietato recedere nell’anno 2019 da un precedente contratto per stipularne uno nuovo, con gli stessi soggetti, per il medesimo oggetto.

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